Enrico Maria Lattanzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti e Design - Poliarte

Avvia la propria ricerca artistica negli anni '80, formandosi anche attraverso seminari con importanti direttori della fotografia come Giuseppe Rotunno e Vittorio Storaro, da cui assimila tecniche che rielabora in modo personale.
E' annoverato tra i fotografi iscritti all'A.F.I.P. (Associazione Fotografi Professionisti Italiani) associazione storica che include con verifiche selettive i migliori professionisti nel settore della fotografia pubblicitaria.
Nel corso della sua carriera sviluppa una solida e continuativa esperienza nella fotografia di moda, lavorando per numerosi brand nazionali e internazionali. In questo ambito definisce un linguaggio visivo distintivo, caratterizzato da un forte equilibrio tra ricerca estetica, rigore tecnico e sensibilità artistica, contribuendo alla costruzione dell'identità visiva di importanti marchi.
Vogue Sposa e Vogue Bambino lo annovera fra le collaborazioni fotografiche in ambito redazionale. Numerosi sono ad oggi i lavori editoriali prodotti.
Il suo interesse per l'arte, in particolare per le forme materiche, lo porta a collaborare, nel 1998, con artisti di rilievo come Arnaldo Pomodoro, Mario Ceroli e Valeriano Trubbiani.
Significativa è anche la collaborazione con iGuzzini illuminazione, per la quale realizza servizi fotografici su musei, opere d'arte e siti archeologici in Italia e all'estero.
Nel 2011 Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia, seleziona tre sue opere fine-art, riconoscendone lo spessore artistico.
Nel 2012 viene invitato tra cento intellettuali al forum "La Cultura per Ripartire" dalla Regione Marche.
Ha curato l'allestimento e la scenografia di varie mostre realizzate con propri lavori, sia in Italia che all'estero: Germania, Austria, Spagna, Inghilterra, Stati Uniti, Russia.
Uno dei luoghi più cari rimane la camera oscura, dove approfondisce la conoscenza delle antiche tecniche, in particolare la stampa al Platino/Palladio, sperimentandone le potenzialità in applicazioni contemporanee.